sono apparse delle nuove croci in parrocchia ….

verso il Cimitero di san Martino

Parete esterna della Compagnia di san Martino

particolare

Atrio del Cimitero di san Martino

Le croci, quella sulla via del Cimitero e quella sulla parete esterna della Compagnia, provengono dalla chiesetta della frazione della Capannuccia, un prefabbricato che verrà demolito. La Chiesa è stata sconsacrata e le suppellettili sono state offerte dalla Parrocchia di san Michele arcangelo a Grassina (che si prende cura dei cristiani di questo territorio) alle chiese del Vicariato che ne avessero necessità. A San Martino, queste croci, servivano perché, sulla via del Cimitero, quella che vi era stata posta tanto tempo fa, era stata danneggiata dalle macchine operatrici con le quali sono stati eseguiti i lavori di sfalcio dell’erba del margine della carreggiata. Il tentativo di riparala non aveva prodotto un risultato soddisfacente e, quando si è offerta questa occasione, subito è stata accolta. L’altra croce, quella posta sulla parete esterna della Compagnia di san Martino, era da restaurare perché le intemperie l’avevano danneggiata. La croce con il Crocifisso, con la quale l’abbiamo sotituita, proveniente anch’essa dalla chiesa della Capannuccia e sormonta il monumento in ricordo dei caduti di tutte le guerre. Mai come oggi aveva bisogno di essere “rinnovata” perché le tragedie delle guerre continuano ad insanguinare i popoli che abitano il nostro pianeta. Tanti uomini e donne sono ancora oggi (per le vicende a tutti note ….), vittime di conflitti sanguinosi. Questa croce, sulla quale adesso è posto anche il Crocifisso mostra in maniera piena e tangibile la sofferenza del morire e, contemporaneamente mostra e significa, alla fede del popolo cristiano, la misericordia e la fedeltà del Padre. La croce che sormontava precedentemente quel cippo in ricordo dei caduti delle guerre è stata restaurata e, tolta dalle intemperie, illumina adesso, come segno vivo della fede cristiana, lo spazio riservato alla celebrazione liturgica della Solennità di tutti i Santi che si celebra il 1 Novembra nel Cimitero di san Martino. Atanasio, l’artigiano che ne aveva curato il primo restauro – che è sepolto con sua figlia nello stesso cimitero – sarà contento, credo, che una delle croci alle quali ha lavorato, vegli sul riposo eterno, suo, di Fabiana sua figlia, e di tutti gli abitanti di questa “Casa ordinata e silenziosa”.